venerdì, 09 giugno 2006
ooops. ho trovato una blogger che di libri ne sa veramente qualcosa.
mi inchino...

http://librinprestito.splinder.com/

andate e vedete
postato da: pagemaster alle ore 10:01 | Permalink | commenti
categoria:libri
martedì, 09 maggio 2006


e piove ancora, dalle finestre e dalle vetrine si vede l'acuqa che scende, quasi a ricordare che l'umanità, a volte deve ancora poter piangere...

immagine proprietà di wonderferret
postato da: pagemaster alle ore 09:18 | Permalink | commenti
categoria:foto
mercoledì, 12 aprile 2006
ovvero, le rindondanze cicliche

esiste un concetto, in informatica, molto interessante: il loop.

questo concetto è affascinante, nel suo ripetere continuamente una serie di comandi senza soluzione di continuità. e di loop si può parlare tra me e lei. d'ora in poi, per comodità, lei verrà chiamata "stella", così almeno ho un qualche concetto a cui associarla quando mi riferisco a lei. tornando al concetto base, si era instaurato tra noi un loop, che come sequenza andava più o meno così:
  • l'avvicinamento
  • la confidenza
  • il fattore destabilizzante
  • il perdersi di vista
  • il caso inaspettato
dopo questo punto, si tornava dal principio, e così via. cicli del genere ne avemmo quasi una decina, e di certo ad un occhio attento non sarà mancato questo semplice ma importante particolare: mancava una confessione. una confessione di sentimenti che avverrà in seguito, troppo tardi, quando ormai il loop non funzionava più, quando il legame che faceva funzionare il loop era stato definitivamente spezzato, quando l'ultimoineffabile fattore destabilizzante ebbe la meglio sulla linearità del circolo, portando due destini fuori orbita.

su cosa intenda per fattore destabilizzante è presto detto: un fatto, un accadimento, che turbasse per un solo istante o per lunghi mesi un rapporto che comunque non riusciva a scostarsi dai binari dell'amicizia. bella, ma soltanto amicizia.

e non venite a tirarmi le pare sul fatto che l'amicizia tra maschio e femmina possono esistere. palle. è solo una maniera gentile per sublimare l'attrazione che almeno da una delle due parti c'è. è questa la verità.


testo e idea proprietà di pagemaster
postato da: pagemaster alle ore 23:43 | Permalink | commenti
categoria:pseudoracconto
martedì, 11 aprile 2006
ovvero, di come i casini nascono dai casini

tornando alla situazione, direi che nulla era così semplice come l'apparenza dimostrava.

ero il classico ragazzo sicuro di sé, che sapeva cosa voleva, che aveva già tutte le risposte della vita pronte e belle che confezionate, senza sbavature, se non per quel vizietto della sigaretta, dalla faccia pulita, simpatica. il classico bravo ragazzo, insomma, di cui ci si pteva fidare, che sapeva come trattare le persone e che sapeva stare al mondo.

lei era la ragazza tutta casa e chiesa che ogni madre desidererebbe avere come nuora, con un lavoro socialmente utile e poco appariscente.

maschere.

io insicuro come un uccellino che si apposta sull'orlo del nido, timoroso di librarsi perché mai ha provato prima, perché ancora non sa se le sue ali funzioneranno a dovere, o se invece quel primo tentativo si rivelerà l'ultimo.
lei ugualmente insicura, ma per i fatti della vita, per lo stress e per un'apparenza fin troppo ingombrante, la sensazione di sentirsi incompresa e sola nel suo lato più intimo, presa in giro da persone senza scrupoli. lei, che si era sentita usata come un kleenex.

queste le premesse. lo svolgimento, ahimè, fu ancora più lungo e doloroso.


testo e idea proprietà di pagemaster
postato da: pagemaster alle ore 09:49 | Permalink | commenti
categoria:pseudoracconto
domenica, 09 aprile 2006
ovvero, lei

bisogna fare, doverosamente, un paio di passi indietro.
e concentrarsi per un attimo, più che sulla narrazione, sulla coprotagonista. lei, colei che a quel tempo (e quanto tempo fa sia stato, lo lascio decidere a voi) mi fece perdere il sonno, la testa e la dignità.

non ricordo bene quando fu la prima volta che la vidi, in verità. avevo sì e no quindici o sedici anni, e lei era di un paio di anni più giovane di me. e sebbene la natura non avesse ancora finito la sua opera, già si intravvedeva in lei l'abbozzo di quello che più in là si potrebbe aver definito semplicemente come una favola. rimasi colpito, e questo sì che lo ricordo, dal suo portamento. era fiera e ritta come una leonessa, e il suo incedere aveva un che di imperioso. i suoi occhi, a dispetto del loro colore azzurro freddo, denotavano vitalità solare, forse dovuta anche alla cascata di capelli biondo grano che le scendevano fino a metà schiena, come le principesse nelle miniature medievali. l'archetipo della donna angelo.

e una principessa pareva, ai miei occhi di adolescente sognatore, una principessa aggiornata alla nostra epoca, che sembrava quasi circondata di un'aura di sacralità. ovviamente lei non mi vedeva neanche, ed era logico, nemmeno ci conoscevamo, al tempo, ma io, nell'immedesimarmi troppo a certi eroi romantici (attitudine sviluppa, ahimè, con troppe letture sull'argomento), mi sentivo èperdutamente innamorato.

a distanza di tempo, direi che l'aggettivo più appropriato era "coglione".

fattostà, che lei era entrata nei miei pensieri, e lì ci costruì casa.


testo e idea proprietà di pagemaster
postato da: pagemaster alle ore 18:00 | Permalink | commenti
categoria:pseudoracconto
domenica, 09 aprile 2006
ovvero, come iniziò tutta questa sporca faccenda


in quella stanzetta, buia e fumosa, ci eravamo trovati spesso, a tentare di imbastire un qualcosa che somigliasse, anche solo per un attimo ad un gruppo musicale.
ci si trovava solo una volta alla settimana, per lo più il giovedì, unico giorno libero di tutti noi, e si provavano con ossessione le solite tre quattro canzonette, non proprio le più suonate dalle cover band che di solito cercano di racimolare soldi e fans nei locali più assurdi ed imbucati delle periferie, giusto per essere un po'originali, ma comunque pezzi che per radio si sentivano ancora.
mi ci ero trovato ad essere seconda chitarra, così, per puro caso, la solita che l'amico dell'amico dell'amico sparge in giro, e da ormai tre mesi mi arrabattavo a cercare di far venir fuori dal mio strumento qulche suono che ricordasse, almeno lontanamente, ciò che avevo in testa.
in realtà, io andavo a suonare per lei. la cantante.

non crediate che io non sappia del luogo comune che in una band con una presenza femminile, almeno uno degli altri membri se ne prende una cotta. io questo già lo sapevo prima di andarci a suonare, in questo gruppo. ed ero conscio che le cantanti preferiscono i bassisti, categoria un po' bistratta e misconosciuta, ma che su questo frangente sono dei mostri. sapevo tutto questo, ma le mi piaceva.
mi piaceva veramente, dai tempi del liceo, solo che non avevo mai avuto il coraggio di dirglielo. nella vita privata eravamo amici, amici veri, di quel tipo di amici che ci si può non sentire per mesi, ma quando le vite si reincrociano ci si rende conto che nulla è cambiato, ed i discorsi lasciati a metà riprendono giusto giusto da dove li si era lasciati.

che lei sospettasse qualcosa, a riguardo, ne ho la certezza quasi matematica, ma su certe cose si preferisce tacere per evitare imbarazzi  frasi stantie, che sanno di scuse, che sanno di "ma porca miseria, perché me lo hai detto, che adesso le faccende si incasinano?", che sanno di scelte che non si vorrebbe mai prendere.

in quella stanzetta, dicevo, è nata tutta questa faccenda, che per molti versi mi sconvolto, e che di certo, cambiò tutta la mia vita.


testo e idea proprietà di pagemaster
postato da: pagemaster alle ore 01:43 | Permalink | commenti
categoria:pseudoracconto
sabato, 08 aprile 2006


immagine proprietà di Jeff Taff
postato da: pagemaster alle ore 00:28 | Permalink | commenti
categoria:foto
venerdì, 07 aprile 2006
aggiungo or ora una nuova sezione, delle foto. saranno pubblicate alcune foto, con alcuni diritti riservati, che sbirciando qua e là, mi capiterà di trovare. se a voi piacciono, bene, altrimenti pazienza, che tanto piacciono a me.
postato da: pagemaster alle ore 00:19 | Permalink | commenti (1)
categoria:foto
mercoledì, 22 marzo 2006

ERIADAN - by Eriadan -



l’autore: eriadan, alias di paolo (il cui cognome non è dato a sapere) è un giovane ingegnere di trento che, dal 2003 tiene sul suo blog personale una cronistoria del tutto originale circa la sua vita quotidiana. ha già dato alle stampe due volumi di raccolte delle sue strip. Se vi interessa, potete ordinarli online cliccando qui.

l’opera: eriadan, conosciuta da moltissime persone sul web (se date un'occhiata sul contatore delle visite sul sito resterete semplicemente sbalorditi), è la personale interpretazione di paolo circa gli avvenimenti della sua vita, compresi di emozioni e riflessioni.abbiamo così una panoramica della sua, dai tempi in cui doveva terminare gli esami, alla laurea, ai preparativi per il matrimonio imminente.



protagonista indiscusso della strip, ovviamente, è proprio paolo, ma lo attorniano altri personaggi che, come lui, condividono la sua vita reale: i genitori, il gatto ipermao e la promessa sposa federica




oltre a questi comprimari reali, la storia presenta altri personaggi di pura fantasia, o meglio, la reinterpretazione di paolo circa alcuni aspetti di sé stesso, come il co.ce.ma. (concilio cerebrale massimo, ovvero il suo cervello, raffigurato come una grande sala dove tanti mini-paolo prendono le decisioni), la sua coscienza, il mostro delle cose perdute e la santa pazienza, una santa che tutti vorrebbero avere, viste le forme...




la sua capacità di rendere visivamente emozioni e pensieri è una delle prerogative di questo fumetto, nelle quali si toccano momenti di vera ilarità alternati momenti poetici che lasciano il lettore a bocca aperta.




 


lo stile, volutamente infantile, quasi da cartone animato, è il veicolo migliore per rendere l'idea di un mondo visto dagli occhi di un bambino un po' cresciutello, ma ancora capace di sognare...




link:
eriadan

ps tutte le immagini sono di proprietà dell’autore, usate col suo consenso.

postato da: pagemaster alle ore 12:14 | Permalink | commenti
categoria:fumetti, fumetti online
martedì, 14 marzo 2006

I PILASTRI DELLA TERRA - by Ken Follett -



l’autore: ken follett, gallese di cardiff, è probabilmente uno dei più famosi e prolifici scrittori britannici contemporanei, avendo sul prorpio curriculum più di venti libri di successo in poco meno di trent'anni di attività. Dallo stile facilmente riconoscibile, un mix tra azione asciutta, trhiller ed erotismo (alcuni suoi libri sono vietati ai minori per la particolare aderenza di descrizione che fornisce del sesso) che negli anni è diventato il suo suo biglietto da visita, ha dato i natali al libro che è tra i miei preferiti: “i pilastri della terra”

.

tra le altre opere meritevoli di nota particolare, troviamo “l'uomo di sanpietroburgo”, “il terzo gemello” e “un luogo chiamato libertà”.

l’opera: “i pilastri della terra” è un romanzo storico ambientato nell'inghilterra medievale, nel periodo che va dall'affondamento della white ship, la nave sulla quale stava viaggiando l'erede al trono, morendovi, all'assassinio di thomas becket.la storia narrata si può dividere in tre piani: la storia spiccia, che racconta la storia di due famiglie che si intrecciano fra di loro (la famiglia di tom, il costruttore, e la famiglia del conte di kingbridge, e le loro peripezie da un capo all'altro dell'europa), la storia intermedia, ossia la costruzione di una cattredale a kingbridge, fortemente voluta dal priore del vicino convento e osteggiata da un gruppo di nobili òlocali, con la crescita dell'ononimo borgo, a la storia con la esse maiuscola, ossia gli intrighi di palazzo per la conquista del treno, che sfoceranno in una guerra civile che coinvolgerà anche i protagonisti della storia.

Due anni fa l'autore ha annunciato un seguito, che probabilmente sarà pronto per il 2007, speriamo che sia all'altezza di questo capolavoro.

personaggi principali:

  • tom il costruttore: un povero architetto e muratore, vedovo, costretto ad abbandonare il figlio appena nato nella foresta, che sogna di costruire una cattedrale.

  • alfred: figlio di tom, che sembra non abbia preso da lui il buon senso che contraddistingue il padre.

  • priore phillip: un monaco intraprendente che dà inizio alla costruzione della cattedrale di kingbridge.

  • william hamleigh: figlio di un nobile locale, si oppone all'amore tra aliena e jack, usando ogni mezzo legale e non.

  • ellen: donna enigmatica, nuova compagna di tom, che vive nella foresta e per questo è reputata da molti di essere una strega.

  • Jack: figlio di ellen, che si innamora di aliena

  • aliena: figlia di un conte caduto in disgrazia, è destinata a divenire la sposa di william hamleigh, ma si innamora di jack

  • richard: fratello minore di aliena

  • arcivesovo waleran bigod: un ecclesiastico affamato di potere, si oppone alla costruzione della cattedrale.





postato da: pagemaster alle ore 11:03 | Permalink | commenti
categoria:libri